Tratto da Mail Online

Website race row caps turbulent week for Liverpool

By Charles Sale

The baffling way Fenway Sports Group are running Liverpool is further demonstrated by a website writer - hired by the American owners - claiming to be a supporter of the British National Party.

Merseysider Alan Kayll, who writes about Liverpool for FSG's New England Sports Network and has had close contact with chairman Tom Werner, proclaimed his backing for the BNP on online fans forum The Liverpool Way.

Kayll, who signs in as atk, stated: 'I have voted BNP for the past three years. I could not care less if people call me a racist.'

Kayll's connections with the BNP will cause acute embarrassment to the club, especially in the wake of the Luis Suarez racism debacle.

And Liverpool director of communications Jen Chang scored a PR own goal before starting in the job with his tweet last December that Patrice Evra, the victim of Suarez's racist abuse, should have been charged by the FA as well.

It is understood Kayll has already been told to stop using Twitter after criticising Liverpool chief executive Ian Ayre. Kayll also had his racist remarks removed from The Liverpool Way, but responses to his views were kept on the site.

On being informed last night of Kayll's BNP leaning, Liverpool terminated their association with him and were taking all articles with his byline off the NESN website.

The club said he was an unpaid contributor, although given a seat in the Anfield press box.

 

Tratto dal sito ANPI

L'Anpi di Genova: "Respingere la violenza, difendere la democrazia"

L’attentato all’ingegner Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare

"Respingere la violenza, difendere la democrazia": questo il titolo che l'Anpi di Genova ha dato alla sua presa di posizione subito diopo l'attentato all’ingegner Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare.

"Un grave fatto ha colpito la nostra città e la nostra coscienza di democratici: l’attentato, per opera di sconosciuti, all’ingegner Adinolfi, Amministratore Delegato di Ansaldo Nucleare. Questi figuri - si legge - dopo averlo seguito gli hanno sparato a bruciapelo ferendolo, per fortuna, non in modo grave. L’ANPI di Genova esprime a lui, alla sua famiglia e alla società Ansaldo piena solidarietà e auspica che nel più breve tempo possibile gli autori di questo crimine siano consegnati alla giustizia".

"E’ un episodio grave in se - si rileva - ma è reso ancor più grave per il contesto in cui si viene a collocare. Stiamo vivendo una fase molto difficile e delicata nel Paese e nella nostra città ed eventi criminali come quello di stamane sono pericolosi per la stessa convivenza democratica, proprio nel momento in cui milioni di cittadini sono chiamati al rinnovo delle amministrazioni comunali, Genova compresa. La nostra città ha già vissuto nel passato fatti analoghi che l’hanno segnata profondamente, contro quella deriva, in prima fila si sono battuti il mondo del lavoro e le sue organizzazioni, pagando anche duramente quella scelta".

"Oggi, come allora - si conclude - di fronte alle provocazioni e agli atti di terrorismo si deve rispondere con l’unità e la fermezza delle forze che si riconoscono nella Costituzione e nei valori della democrazia, contro ogni violenza, contro ogni tentativo di destabilizzare la già difficile situazione industriale del nostro Paese e più in generale l’ordinamento democratico".

 

***

 

Greece elections: Ultra-nationalists Golden Dawn celebrate parliamentary first

The ultra nationalist far right party Golden Dawn supporters celebrated on Sunday after exit polls showed them winning between 5 to 7 per cent of the vote, enough for them to gain representation in parliament for the first time in Greek history.

Golden Dawn Leader, Nikolaos Michaloliakos shouted "The Europe of the nations returns, Greece is only the beginning" as he walked towards party headquaters and pledged to deal with illegal immigrants first.

Supporters clapped and chanted party slogan "Greece belongs to Greeks".

Golden Dawn, an extreme right nationalist party with patriotic symbolism and an anti-immigrant stance, has tapped into nationalist sentiment rising in the country after the strict European Union/IMF-imposed bailout terms helped plunge Greece into economic turmoil.

The party's gain in popularity is seen as an indication of the extent of public anger, as polls showed it taking an unprecedented 6-8 per cent of the vote.

Under the country’s proportional representation system this would allow an extreme right party to enter parliament for the first time since the fall of a military dictatorship in 1974, with around 20 or so seats out of 300.

"The resistance of Golden Dawn against the bailout dictators will continue. Inside and outside the Greek parliament. We will continue the battle for Greece. Free from the international speculators. For a proud and independent Greece. For Greece without the bailout slavery and the loss of our national sovereignty," said Michaloliakos at a news conference after the first exit polls were made public.

The party's 'political career' kicked off in 2010 when its leader Michaloliakos was elected to Athens city council, where he made a Hitler style salute that caused a furore.

The party has claimed that Nazi salutes used by some of its members do not define the group and rejects the Nazi tag, calling itself nationalist, and whose emblem of an ancient Greek decorative border called a meander, which resembles a swastika, symbolizes bravery and endless struggle.

If confirmed, the election results could plunge Greece into new political turmoil, re-igniting a euro zone debt crisis first lit by Athens in 2009 and starting it down a path that could take it out of the euro.

The two pro-bailout parties, the New Democracy party and Socialist rival PASOK, won jointly only 149 out of 300 seats, creating a hung parliament and failing to win a majority that would have allowed them to form a coalition, thus putting at risk the policies that have shielded Athens from bankruptcy and a euro exit.

After exit polls, New Democracy led with around 19 per cent of the vote. PASOK was in third place, trailing the anti-bailout Left Coalition party.

After gaining the largest share of votes, New Democracy leader Antonis Samaras is expected to get the first shot at forming a government. But with PASOK beaten to third place, the two must woo one of the five parties opposed to Greece's latest bailout package if they are to renew their partnership.

Tratto da The Telegraph

Vi ricordiamo che oggi presso i locali dell'INCA di Londra (124 Canonbury Road) a partire dalle ore 16.00 si svolgera' la celebrazione del 25 Aprile con l'intervento di Lorenza Balbo. Vi aspettiamo.

 

Tratto dal sito ANPI

Didala ci ha lasciati, l'Anpi in lutto

"Didala ci ha lasciati. Lo abbiamo appreso tutti - si legge in un comunicato del Comitato nazionale dell'Anpi - con profondo dolore ed emozione".

"Abbiamo perso una donna, un’amica, una compagna davvero straordinaria. Un cuore di memoria e tenerezza di cui ognuno di noi porterà tracce vive nel proprio cammino e impegno quotidiani. Vive, perché Didala Ghilarducci ha portato vita negli occhi in ogni istante: il suo amore perso in gioventù, raccontato e regalato a chiunque avesse davanti, il dovere della testimonianza, per tante ragazze e ragazzi che ha incontrato nel corso di decenni, il suo attaccamento profondo per un’Associazione, l’ANPI, che ha curato, cui ha dato forza e capacità di incidere nel tessuto sociale e politico".

La nota così prosegue: "La passione civile, il legare ogni pensiero e passo alla necessità del cambiamento, dell’adeguamento reale del proprio Paese alle sue radici: Antifascismo, Resistenza, Costituzione, per cui non smetteva, anche in momenti duri della vita della nazione, di dire “ne è valsa la pena”, di essere sempre presente laddove ci fosse bisogno di una parola, di quelle che solo le partigiane e i partigiani sanno dire, prendendo tutti per la coscienza. E Didala non si è mai tirata indietro".

"L’ANPI si stringe attorno al dolore dei familiari e degli amici del Comitato Provinciale di Lucca e della Sezione di Viareggio. E desideriamo concludere questo nostro ricordo proprio con le sue parole, riportate in un recente scritto: “A volte mi viene da pensare che ho pagato, come tanti, un prezzo altissimo per questa Italia nuova. La sera rivedo i volti dei ragazzi di un tempo che oggi non ci sono più e penso che se fino a oggi ho continuato a impegnarmi per la libertà e i diritti è per rimanere fedele a loro e a quegli ideali che ci facevano sentire dalla parte giusta e ci facevano superare la paura. Allora mi sembra di sentire la mano di Chittò sulla spalla e mi viene da piangere di dolcezza”. Ciao cuore di Resistenza".

Anche il Sindaco di Stazzema, Michele Silicani, ha ricordato Didala Ghilarducci, presidente ANPI provinciale di Lucca.
“La notizia della scomparsa di Didala ci ha colpito profondamente, poiché ancora una volta, come tantissime altre, Didala era stata con noi a Sant’Anna di Stazzema in occasione del 25 aprile, la Festa della Liberazione, la Festa dei partigiani, la Festa dell’Italia risorta dall’occupazione nazifascista. Due giorni fa siamo stati per l’ennesima volta testimoni delle parole di Didala, che ci hanno riportato all’essenza del 25 aprile, ovvero alla celebrazione dell’orgoglio dell’Italia che ha saputo resistere e ribellarsi ad un nemico autoritario e sprezzante della vita, cui i partigiani  seppero opporre la forza degli ideali e della ragione pur nelle mille difficoltà della vita in montagna. Fu lo scontro tra una ideologia del dominio, cui si oppose quella più forte della libertà che alla fine ebbe la meglio. E Didala nel suo breve intervento di due giorni fa è come se  avesse passato il testimone a noi sindaci della Versilia che ci eravamo riuniti a Sant’Anna, ai tanti giovani presenti per festeggiare il 25 aprile e a tutti coloro che hanno assistito alle celebrazioni e che ancora una volta hanno avuto una lezione di semplicità e integrità morale. Mi faccio portavoce del saluto ad una grande figura da parte mia, come cittadino, come antifascista e come Sindaco della mia Comunità, del Vice Sindaco Maurizio Verona, della Giunta Comunale di Stazzema, del Comitato per le Onoranze ai Martiri di Sant’Anna, del personale dell’Ufficio Cultura del Comune di Stazzema, degli operatori del Museo Storico della Resistenza e del Parco nazionale della Pace. Ci mancherai, Didala: cercheremo di portare avanti le tue battaglie e il tuo messaggio”.

La presentazione del libro "Libere sempre" della nostra Vice Presidente ANPI Marisa Ombra alla trasmissione di Corrado Augias "Le Storie". Potete vedere la puntata cliccando sul link di seguito

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a57e0ce3-28d7-46fb-826...

25 APRILE: Festa della Liberazione, festa di popolo

Oggi, 25 Aprile, celebriamo la Festa della Liberazione.

Festeggiamo la libertà ritrovata e la democrazia costruita giorno per giorno.

 

Quale modo migliore per festeggiare se non con la musica?

E perché non con “Bella Ciao”, canto simbolo della Resistenza, molto noto nel mondo?

Riportiamo qui alcuni arrangiamenti provenienti dai quattro canti del pianeta.

Buon ascolto.

 

Mercedes Sosa – Argentina

 

 

Anita Lane – Australia

 

 

Goran Bregovic – Bosnia Ergegovina

 

 

Lidija Percan – Croazia

 

 

Yves Montand – Francia

 

 

Chaoze One - Germania

 

Maria Farantouri – Grecia

 

 

Modena City Ramblers – Italia

 

 

Raspeani Skopjani – Macedonia

 

 

Farra Fanfarra – Portogallo

 

 

Chumbawamba – Regno Unito

 

 

Goblini – Serbia

 

 

Kombinat – Slovenia

 

 

Skalariak – Spagna

 

 

Mirah – Stati Uniti d’America

 

Muslim Magomaev – Unione Sovietica

 

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Appello dell'Anpi per il 25 aprile: la memoria batte nel cuore del futuro

Qui di seguito l'appello dell'Anpi per la festa della Liberazione e il programma della manifestazione nazionale che si svolgerà il 25 aprile a Milano.

25_aprile_2012

"L’ANPI fa appello a tutte le italiane e a tutti gli italiani affinché il 25 aprile scendano nelle piazze a festeggiare la Liberazione, a ritrovarsi uniti e appassionati attorno alle radici autentiche della nostra democrazia e del futuro: Antifascismo, Resistenza, Costituzione. Raccontarle a chi non sa o ancora non vuol sapere, ai distratti, agli indifferenti, a chi non smette di strumentalizzare questo giorno facendone mero strumento di cieca e violenta propaganda."

"Vi è stato chi ha attaccato la nostra Associazione e il suo Presidente Nazionale, con argomenti infondati e inaccettabili e addirittura con insulti e accuse di “fascismo” su una specifica questione politica fino a sostenere che non dovremmo celebrare la festa del 25 aprile: facciamola quindi più grande e più partecipata per ribadire con forza la nostra volontà di contribuire al “riscatto” del Paese e il significato profondo della guerra di Liberazione e della inedita partecipazione di tanta parte del popolo italiano. Ricordiamo che l’unità di forze diverse tra loro, con un impegno e una generosità straordinari, condusse il Paese fuori dal baratro della dittatura nazifascista, inaugurando una stagione di grande entusiasmo e rigenerazione civili, destinata ad approdare ad una Costituzione tra le più avanzate del mondo. E cerchiamo di ritrovare quell’impulso, quel prendersi per mano, con fermezza e intelligenza, per intraprendere sentieri comuni, imprescindibili.
Ricordiamo i partigiani, forti di cuore e di coraggio, forti di amor di Patria e di sogno: democrazia e socialità, col concorso responsabile di ognuno, ogni giorno. Ricordiamo la loro aspirazione più profonda alla pace, al dialogo, all’uguaglianza, alla giustizia. Prendiamoci cura della memoria di queste donne e uomini della libertà, teniamone in vita virtù e tensione morale, difendiamoli dal revisionismo, dalla strumentalizzazione e dall’indifferenza".

"Ricordiamo - invita ancora il Comitato nazionale dell'Anpi - i tanti militari che dissero no al fascismo risorto dopo l’8 settembre ’43 e per questo pagarono il prezzo altissimo e tragico della deportazione e della morte. Ricordiamo tutti coloro che vollero resistere alla sopraffazione, anche senz’armi: la nostra Repubblica è fondata sul loro sacrificio. Ricordiamo il contributo del popolo, che tanto diede ai partigiani, nutrendoli, offrendo loro un riparo, un conforto; spesso restando nell’anonimato e correndo pericoli gravissimi per sé e per le proprie famiglie.
Portiamo in piazza le “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana”, leggiamole, facciamole conoscere, sono il miglior antidoto all’imbarbarimento politico e sociale. Portiamo in piazza la parte migliore dei cittadini; quella che non cede al disincanto e alla indifferenza, quella che è ancora capace di indignarsi di fronte alla decadenza morale ed alla corruzione diffusa; quella che aspira ad una democrazia vera, fatta di uguaglianza e socialità. Quella che vuole portare avanti i sogni, le speranze, le attese di tutti coloro che combatterono e si impegnarono per la libertà. Sarà così una grande festa di popolo, in cui la memoria si unirà alla riflessione, all’impegno antifascista, alla volontà di uscire dalla crisi con un avanzamento generale della nostra società e della democrazia, nella riaffermazione dei valori di fondo della Resistenza e della Costituzione".

 

Tratto dal sito ANPI

Appello dell'Anpi per il 25 aprile: la memoria batte nel cuore del futuro

 "L’ANPI fa appello a tutte le italiane e a tutti gli italiani affinché il 25 aprile scendano nelle piazze a festeggiare la Liberazione, a ritrovarsi uniti e appassionati attorno alle radici autentiche della nostra democrazia e del futuro: Antifascismo, Resistenza, Costituzione. Raccontarle a chi non sa o ancora non vuol sapere, ai distratti, agli indifferenti, a chi non smette di strumentalizzare questo giorno facendone mero strumento di cieca e violenta propaganda."

Questo l'inizio dell'appello del Comitato nazionale dell'Anpi per la festa della Liberazione.Che così continua:

"Vi è stato chi ha attaccato la nostra Associazione e il suo Presidente Nazionale, con argomenti infondati e inaccettabili e addirittura con insulti e accuse di “fascismo” su una specifica questione politica fino a sostenere che non dovremmo celebrare la festa del 25 aprile: facciamola quindi più grande e più partecipata per ribadire con forza la nostra volontà di contribuire al “riscatto” del Paese e il significato profondo della guerra di Liberazione e della inedita partecipazione di tanta parte del popolo italiano. Ricordiamo che l’unità di forze diverse tra loro, con un impegno e una generosità straordinari, condusse il Paese fuori dal baratro della dittatura nazifascista, inaugurando
una stagione di grande entusiasmo e rigenerazione civili, destinata ad approdare ad una Costituzione tra le più avanzate del mondo. E cerchiamo di ritrovare quell’impulso, quel prendersi per mano, con fermezza e intelligenza, per intraprendere sentieri comuni, imprescindibili.
Ricordiamo i partigiani, forti di cuore e di coraggio, forti di amor di Patria e di sogno: democrazia e socialità, col concorso responsabile di ognuno, ogni giorno. Ricordiamo la loro aspirazione più profonda alla pace, al dialogo, all’uguaglianza, alla giustizia. Prendiamoci cura della memoria di queste donne e uomini della libertà, teniamone in vita virtù e tensione morale, difendiamoli dal revisionismo, dalla
strumentalizzazione e dall’indifferenza".

"Ricordiamo - invita ancora il Comitato nazionale dell'Anpi - i tanti militari che dissero no al fascismo risorto dopo l’8 settembre ’43 e per
questo pagarono il prezzo altissimo e tragico della deportazione e della morte. Ricordiamo tutti coloro che vollero resistere alla sopraffazione, anche senz’armi: la nostra Repubblica è fondata sul loro sacrificio. Ricordiamo il contributo del popolo, che tanto diede ai partigiani, nutrendoli, offrendo loro un riparo, un conforto; spesso restando nell’anonimato e correndo pericoli gravissimi per
sé e per le proprie famiglie.
Portiamo in piazza le “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana”, leggiamole, facciamole conoscere, sono il miglior antidoto all’imbarbarimento politico e sociale. Portiamo in piazza la parte migliore dei cittadini; quella che non cede al disincanto e alla
indifferenza, quella che è ancora capace di indignarsi di fronte alla decadenza morale ed alla corruzione diffusa; quella che aspira ad una democrazia vera, fatta di uguaglianza e socialità. Quella che vuole portare avanti i sogni, le speranze, le attese di tutti coloro che
combatterono e si impegnarono per la libertà. Sarà così una grande festa di popolo, in cui la memoria si unirà alla riflessione,
all’impegno antifascista, alla volontà di uscire dalla crisi con un avanzamento generale della nostra società e della democrazia, nella riaffermazione dei valori di fondo della Resistenza e della Costituzione".

 

Tratto da Youtube

Sul sito ANPI sono già stati pubblicati i nn. 29 e 30 di Anpinews

http://www.anpi.it/newsletter/archivio/

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No BNP Sheffield candidates for first time in decade

THE British National Party has not put forward a single election candidate for the Sheffield Council elections in May - the first time in a decade they have been unrepresented at the polls.

Mainstream politicians and anti-fascist campaigners have hailed it a victory for voters, who they say have ‘completely rejected’ the far-right party.

Just two years ago the BNP put up 13 candidates in the city’s elections and in 2008 polled up to a quarter of the vote in some wards in the north of the city.

But since then the BNP has been consumed by petty infighting and the party’s fortunes have fallen across the country.

As recently as November last year BNP members protested against proposed sex education lessons at Grenoside Primary School.

In 2008 eight candidates stood for the party - including John Sheldon, who came second in the Southey ward with 25 per cent of the vote - but last year they only put up two candidates.

Sheffield has never had a BNP councillor - but the party has put up candidates in local elections every year since 2002.

Sheffield Council leader Coun Julie Dore said: “The BNP have been completely rejected in Sheffield in the past few years.

“The fact that they are not standing candidates in the local elections this year shows that there is no appetite for their extremism amongst Sheffielders.”

Paul Scarrott, secretary of Sheffield Unite Against Fascism, said: “The overwhelming majority of people in Sheffield reject the BNP.

“They’ve never even come close to winning a seat in this city.”

Adam Walker, the BNP’s Yorkshire spokesman said: “The reason is the political persecution that our candidates face and the violent behaviour towards them. Our campaign has suffered as a result.”

The party has five candidates standing in Rotherham and four in Barnsley on the May 3 elections.

In 2003 the BNP fielded 217 candidates nationally, winning 13 council seats and by 2006 it had 16 councillors.

But since then the party’s standing has collapsed and now they have just one BNP councillor nationwide - Coun Catherine Duffy who represents Charnwood in Leicestershire.

Tratto da The Star

Sul sito ANPI potete trovare già pubblicato ANPINEWS n. 28.

http://www.anpi.it/newsletter/archivio/

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Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
Antonio Gramsci

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